National Portrait Gallery
Philip Henry Stanhope, Thomas Babington Macaulay e Thomas Carlyle sono i fondatori di questa galleria che ospita quadri, disegni, fotografie e sculture che vanno dall'epoca della dinastia Tudor fino ai giorni nostri giorni.
Inizialmente affinché un ritratto di un uomo importante della storia, della cultura o della scienza entrasse a far parte di questa prestigiosa collezione dovevano passare almeno dieci anni dalla sua morte. Da pochi anni questa clausola è stata abolita.
Nella National Portrait Gallery le varie opere sono divise su tre piani che sono organizzati in ordine cronologico dal’alto verso il basso.
Al secondo piano di trova la “Tudor Galleries” con i ritratti ad esempio di Elisabetta I, Enrico VIII e la moglie Anna Bolena e Shakespeare, il “Seicento” con le raffigurazioni dei componenti della corte degli Stuart ed importanti uomini si scienza come Robert Boyle; il “Settecento” con le opere del XVIII secolo, i romantici, gli scienziati e i grandi colonizzatori (ricordiamo i ritratti di John Keats, Isaac Newton, William Wordsworth, James Watt).
Il primo piano della National Portrait Gallery invece ospita i ritratti dei personaggi dell’età vittoriana - come quello delle sorelle Brontë, di William Gladstone, di Charles Dikens e di Charles Darwin – e poi i personaggi del XX secolo che proseguono anche al piano terra e comprendono i ritratti dei personaggi del Novecento inglese come Joyce, Churchill, Margareth Tatcher e la principessa Diana.
Uno spazio apposito, separato dagli altri, è dedicato invece ai membri della famiglia reale.
Oltre all’eccezionalità della raccolta, nella National Portrait Gallery sono raccolte opere di autori importanti della storia dell’arte europea.