Museo Madame Tussauds
È di proprietà di un’azienda inglese – la Merlin Entertainments - che gestisce anche gli altri Musei delle Cere che si trovano nelle principali metropoli: Amsterdam, Berlino, Hong Kong, Las Vegas, New York, Shangai e Washington.
Il museo Tussands di Londra deve il suo nome a Madame Marie Tussaud, una donna di origine francese che sapeva abilmente modellare la cera; si trasferì in Inghilterra all’inizio del 1800 e le sue sculture in cera affascinarono il popolo inglese: nel 1835 realizzò la sua prima mostra permanente (The Bazar) poco lontano da dove sorge l’attuale museo.
Il museo Madame Tussands ospita più di quattrocento statue di personaggi celebri inglesi e internazionali, in vita e del passato. Tutte le statue sono realizzate interamente in cera d’api e paraffina, con una attenzione maniacale ai particolari e le loro espressioni sembrano reali, e quasi c’è il rischio di confonderle con le celebrità in carne ed ossa.
Le statue si dividono in base alla categoria di appartenenza. Ad esempio, c’è la categoria delle statue dei reali inglesi, quella dei grandi personaggi di rilevanza mondiale - da re Enrico Enrico VIII, a Hitler, George W. Bush, Barack Obama, Margaret Thatcher, Gandhi, Martin Luter King e tanti altri.
Vi sono poi gli sportivi (le statue più recenti sono quelle di David Beckham e Lewis Hamilton), le star della TV britannica e le pop star della musica internazionale (spaziando da Elvis Presley a Madonna, da Michael Jackson a Luciano Pavarotti), i divi Hollywoodiani di ieri - come Charlie Chaplin – e di oggi come Brad Pitt, Tom Cruise e George Clooney. Non mancano le statue di uomini di grande cultura come Alfred Einstein o Charles Dickens o Picasso.
Particolarmente suggestiva è la “Camera degli Orrori” che riproduce i più macabri episodi della storia come le torture medievali, le esecuzioni capitali, le decapitazioni della Rivoluzione Francese, e altri terribili episodi storici.
La sezione "Spirit of London" invece fa immergere i visitatori nell’atmosfera e nella storia londinese, a bordo di un taxi e grazie a effetti visivi e sonori davvero spettacolari.
Il museo è aperto tutti i giorni e vi è un (costoso) biglietto d’entrata.